GUIDA: L’AUDIO DA SCRIVANIA


Passiamo molto del nostro tempo seduti alla scrivania, in compagnia del computer che abbiamo davanti agli occhi: possiamo arricchire queste ore con della buona musica?

Come realizzare un impianto audio semplice da configurare e da utilizzare, partendo proprio dal computer

 

 

[slideshare id=14271840&doc=guidaaudioscrivania-pdf-120913014908-phpapp02&type=d]

leggi e scarica la guida all’audio da scrivania in pdf

 

CHE COSA CI OCCORRE

Computer e scrivania sono già al loro posto, dobbiamo solo collegare al primo tutti i componenti che ci permettano di ascoltare buona musica.

Componenti che, alla fine, possono essere solo una coppia di diffusori attivi così da minimizzare l’impatto e l’ingombro sulla nostra scrivania. I diffusori attivi hanno il vantaggio di integrare la sezione di amplificazione, di controllo del segnale e le connessioni direttamente nella loro struttura, senza ulteriori componenti esterni.

 

 

Generalmente uno dei due diffusori contiene sia i connettori che la sezione di amplificazione e controllo del segnale: in questo caso da esso parte un cavo che porta all’altro diffusore il segnale già amplificato. Nella gran parte dei casi un unico modulo di amplificazione alimenta tutti gli altoparlanti di un diffusore (quasi sempre a due vie, con woofer e tweeter), in casi di maggior pregio ad oguno di questi altoparlanti corrisponde, invece, un amplificatore specifico.

 

A monte della sezione di amplificazione possiamo trovare un DSP (Digital Sound Processor), un processore digitale del segnale audio che provvede ad ottimizzare il suono in funzione della posizione di ascolto o per altri parametri che possono essere una equalizzazione voluta dell’utente. Per quanto riguarda la zona connessioni si parte come dotazione minima dall’ingresso mini-jack: quello che ci permette di prelevare il segnale dall’uscita cuffia del nostro computer.

 

 

 

Un’altra possibilità, meno frequente, è quella dell’ingresso USB seguita da quella di audio digitale.

A questi collegamenti fisici si stanno affiancando quelli wireless: Airplay e Bluetooth su tutti, che permettono di far “dialogare” i diffusori attivi con la musica immagazzinata sul computer senza bosogno di ulteriori cavi.

In qualche caso questi diffusori prevedono la possibilità di aggiungere un subwoofer, un terzo elemento che permette una maggiore e migliore estensione verso la gamma più bassa. Anche in questi casi si tratta di un subwoofer attivo.

 

In questa guida tralasciamo le soluzioni più economiche, quelle che non possono offrire prestazioni degne di rilievo: magari costano poco, ma altrettanto poco valgono. Così come abbiamo sorvolato sulle soluzioni con un solo diffusore che ad un ingombro generalmente più ridotto limitano anche l’ampiezza della scena sonora riprodotta.

 

UGUALI MA DIVERSI

Se la dotazione del pannello frontale è identica per i due diffusori attivi, il retro molto spesso presenta la configurazione della foto di esempio dell’Audioengine5+: un diffusore integra la sezione di amplificazione e di connessione verso il computer, da questo parte il cavo che porta il segnale già amplifcato al secondo diffusore.

 

DENTRO C’E’ TANTO

Lo spaccato del Bang & Olufsen Beolab 4 ci evidenzia la presenza del modulo di amplificazione all’interno del piccolo volume del diffusore. Sul frontale i due altoparpalanti, sul pannello posteriore il tubo del bass reflex.

 

ESPANSIONE IN BASSO

Alcuni diffusori attivi hanno tra le loro connessioni una uscita dedicata al subwoofer. Un semplice cavo di segnale RCA permette di aggiungere un subwoofer attivo per espandere la risposta in frequenza di tutto il sistema verso le basse frequenze e rendere l’ascolto più completo e piacevole

 

CONTROLLO CENTRALIZZATO

Sul frontale o, come nel caso dei Focal XS Book in foto, sulla parte superiore del box: con un solo controllo del volume si regola il livello di emissione di entrambi i diffusori. Controllo che molto spesso è duplicato via software sul computer e in alcuni casi anche via telecomando.

 

JBL JEMBE

La potenza dichiarata non è elevatissima (6 watt per diffusore), ma rimane la tendenza di ogni JBL a suonare…forte. Da poco disponibile anche in versione wireless.

http://bit.ly/TUj2Vq

 

BOSE MUSICMONITOR

Box in alluminio, sistema di diffusori passivi per estendere la risposta sulle basse frequenze, telecomando. Prezzo: 299 euro.

http://bit.ly/O0dv03

PIONEER S-D105

Fanno parte della linea DJ di Pioneer, ma nulla impedisce di metterli sulla scrivania, magari in questa versione in bianco. Prezzo: 609 euro

http://bit.ly/QM2Czk

 

GENELEC 6010A

Diffusore di derivazione professionale con box in alluminio, biamplificazione con 12 watt per ogni altoparlante, struttura a guida d’onda.

http://bit.ly/PjSxEw

 

FOCAL XS BOOK

Tweeter in alluminio, woofer in Polyglass, 40 watt in totale: una vera Focal, solo più piccola. Prezzo: 299 euro.

http://bit.ly/Pt8lrO

 

INDIANA LINE MIO50

Made in Italy di qualità: 50 watt, tweeter in seta, woofer in polipropilene, possibilità di aggiungere un subwoofer dedicato. Prezzo: 332 euro

http://bit.ly/OHIRUM

 

B&W MM1

La classe inglese da scrivania. Oltre 70 watt, DSP, riproduzione in streaming da USB. Prezzo: 499 euro

http://bit.ly/Sds3EE

 

BANG OLUFSEN BEOLAB4

Il design estremo di B&O anche per la scrivania. Biamplificazione in Classe D ICEpower, box a piramide compattissimo.

Prezzo: 912 euro

 

Leave a Reply