RUARK MR1

Ruark MR1, diffusori attivi Bluetooth piccoli e ben rifiniti, perfetti per fare da partner all’audio del computer

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La scrivania è la destinazione, sempre più ambita, di tanti prodotti che riproducono musica magari di supporto al nostro computer e la sua collezione di file audio. Alla scrivania infatti è destinato il piccolo Ruark MR1, ora arrivato alla seconda generazione che porta con sé alcuni miglioramenti estetici e strutturali rispetto alla prima.

Arriva una nuova griglia di protezione in stoffa più elegante, ma sopratutto arrivano un nuovo cavo di interconnessione tra i due diffusori, un ingresso digitale ottico e il controllo del volume che ora integra anche la selezione degli ingressi segnalati da un piccolo LED.

 

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Sono piccoli ed eleganti gli MR1: un piccolo cubetto di circa 15 centimetri per lato con caratteristiche e prestazioni da prodotto di dimensioni maggiori. Nel piccolo box un sistema a due vie con midwoofer da 75 mm e tweeter a cupola morbida da 20 mm, entrambi gli altoparlanti hanno il magnete schermato così da non creare problemi di cancellazione dati a computer e supporti magnetici presenti sulla scrivania. Ognuno dei due canali del sistema MR1 ha un proprio amplificatore da 20 watt in Classe AB.

 

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Come quasi sempre in casi del genere è solo uno il diffusore realmente attivo, ovvero con la sezione di potenza integrata, mentre l’altro viene collegato da un cavo. Come succede anche per Ruark MR1, dove il diffusore di destra ha ingressi, controlli, sezione di potenza, alimentazione mentre il sinistro ha solo il connettore che lo mette in comunicazione con il master.

I due diffusori si riconoscono facilmente perché il master, quello destro, ha sul pannello superiore una manopola che permette di selezione l’ingresso, se premuta velocemente accende o spegne il sistema, se ruotata regola il volume. Questa stessa manopola segnala lo stand-by e lo stato di pairing per il Bluetooth.

Il pannello posteriore del diffusore master ospita tutti i collegamenti: quello via cavo con il diffusore slave, l’ingresso dell’alimentazione con alimentatore a 14 V separato, l’uscita linea per un eventuale subwoofer esterno, l‘ingresso audio in formato mini-jack, il secondo ingresso in formato digitale ottico.

 

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Sullo stesso pannello posteriore troviamo anche due fori filettati: si tratta dell’aggancio predisposto per il modulo BackPack opzionale ovvero una batteria ricaricabile che permette di utilizzare il solo MR1 master anche fuori casa, lontani da una presa di corrente a 220 V.

Una nota particolare per l’uscita per il subwoofer. Questa permette di aggiungere un subwoofer attivo e di completare la gamma bassa oltre quello che i piccoli woofer dell’MR1 riescono a fare, in questo modo il sistema può evolversi anche in un secondo momento e far salire la qualità generale dell’ascolto.

 

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Tra le connessioni sul pannello posteriore non è visibile quello che per Ruark è la più importante per il suo MR1, il Bluetooth. A questo ha dedicato il codec aptX, quello che sulla carta porta la qualità dello streaming wireless ad un livello qualitativo elevato, sempre più vicino a quello cablato.

La presenza di un piccolo telecomando permette di utilizzare l’MR1 in diverse situazioni: oltre quella in abbinamento al computer sulla scrivania, possiamo immaginare di collocare il sistema in libreria a fare da impianto audio per tutta la famiglia in abbinamento a tablet e smartphone o anche abbinandolo al televisore per migliorare in maniera netta il suo audio quasi sempre scadente.

 

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