ARCAM IRDAC

Arcam irDAC, in un piccolo telaio un DAC ad alte prestazioni.

 

arcam irdac

 

Arcam sta percorrendo la strada della conversione digitale-analogica da tempo, con macchine di qualità e sostanza: un background che ha permesso all’azienda inglese di presentare convertitori di riferimento come il D33, giusto per rimanere in tempi recenti.

La sfida a se stessi è stata quella di poter condensare, nelle dimensioni e nel prezzo, quelle caratteristiche e quella qualità sonora: ovvero proporre ad un pubblico diverso un D33 più piccolo e meno costoso. La risposta è stata l’irDAC: compatto nei centimetri e con un cartellino del prezzo ridotto a meno di un quinto del top di gamma, pure senza rinunciare troppo a prestazioni, funzioni e buon suono.

 

La presentazione di What Hi-Fi dell’Arcam irDAC

 

Il lavoro dei tecnici di Arcam è stato quello di semplificare il circuito, con un processore sempre di altissimo livello (il Burr Brown 1796 invece che il 1792 del D33) e il resto dell’elettronica semplificata ed ottimizzata per l’uso più specifico dell’irDAC che quello di diventare sopratutto il punto di contatto tra il computer (ma non solo) e il resto dell’impianto audio.

 

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Il processore il Burr Brown 1796, il cuore digitale dell’Arcam irDAC

 

Anche per questo le dimensioni dell’Arcam irDAC sono così ridotte, così da trovargli posto facilmente sulla scrivania proprio accanto al computer: un piccolino di appena 190x120x44 mm di ingombro. Un ulteriore vantaggio operativo dell’irDAC arriva dal telecomando incluso, in effetti la “ir” della sua sigla indica proprio infrared e quindi il telecomando che, in questo caso, non solo è comodo per cambiare la sorgente da lontano ma anche per utilizzare le diverse funzioni dell’iPod, iPhone o iPad eventualmente connesso.

Una delle porte USB (di tipo A, quella piatta) sul pannello posteriore è, infatti, proprio dedicata agli iDevice di Apple: la momento la compatibilità è assicurata con:
– iPod touch (5a generazione)
– iPod touch (4a generazione)
– iPhone 5
– iPhone 4S
– iPhone 4
– iPad (4a generazione)
– iPad Mini
– iPad (3a generazione)
– iPad 2

Una seconda porta USB (di tipo B, quella quadrata) di tipo asincrona permette invece di collegare direttamente il computer: per Windows sarà necessario scaricare dei driver specifici, mentre questo non serve per Apple.

Perché preferire un DAC con USB asincrona

Oltre alle due USB le connessioni in ingresso dell’Arcam irDAC contano anche due coassiali e due ottici. In formato coassiale abbiamo anche una uscita digitale e in formato RCA la coppia di uscite analogiche necessarie per collegare l’irDAC ad un amplificatore o ad un sistema audio esterno.

 

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Le connessioni dell’Arcam irDAC, da sinistra: uscite analogiche, uscita digitale coassiale, due ingressi digitali coassiali, due ingressi digitali ottici, USB tipo A, USB tipo B, interruttore di accensione, ingresso per l’alimentazione

 

 

 

Il design del piccolo convertitore è essenziale e lineare: niente colori e forme particolarmente attraenti ma questo è un modo per tenere bassi i costi di produzione e con essi il prezzo finale dell’apparecchio. Sul frontale solo i sei LED verdi che si accendono per indicare la sorgente prescelta: USB, ottico 1, ottico, 2, coassiale 1, coassiale 2 e quella denominata in modo inequivocabile iPod.

 

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Tante sorgenti collegabili che ci permettono, di fatto, di realizzare intorno all’Arcam irDAC un impianto ben articolato e dalla qualità elevata nonostante le sue dimensioni compatte ed un prezzo per nulla esagerato.

 

 

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Il suo partner ideale sembra essere il computer al quale è dedicato l’ingresso USB tipo B asincrono e la compatibilità con file audio fino alla risoluzione di 24bit/192kHz, stessa risoluzione supportato dagli ingressi coassiali, mentre gli ottici e l’USB di tipo A si fermano a 96kHz.

Un impianto-tipo con computer come sorgente audio di alta qualità, il piccolo Arcam irDAC e da qui il segnale analogico che può andare direttamente ad un amplificatore o ad una coppia di diffusori attivi. Inoltre se questi ultimi hanno a disposizione un ingresso digitale coassiale possiamo utilizzare l’uscita nello stesso formato dell’irDAC per un link digitale di alta qualità.

 

Prezzo di listino: 600 euro

 

arcam irdac

 

LINK E DOWNLOAD

Il distributore italiano di Arcam, MPI Electronic

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Il sito di Arcam

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Scarica la scheda tecnica di irDAC

Scarica il manuale di irDAC

Scarica le FAQ di irDAC

 

Perché preferire un DAC con USB asincrona

 

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