COME FARE: L’AUDIO DELLO SMARTPHONE

Come fare: audio dello smartphone, ovvero come ascoltare musica in alta qualità anche quando siamo in giro, all’aperto, in vacanza o comunque lontano dal sistema audio che abbiamo in casa.

 

fiio x1

 

In tanti abbiamo in tasca uno smartphone, lo stesso strumento che ci permette, con un minimo di organizzazione, di ascoltare musica di alta qualità oltre che per essere utilizzato per le sue naturali caratteristiche di telefono. Il discorso seguente può essere applicato allo stesso modo anche la maggior parte dei lettori audio digitali e tablet.

Partiamo dallo smartphone perché, per certi versi, rappresenta il modo a costo più basso per iniziare a costruire un sistema audio di alta qualità: lo abbiamo già comprato per le sue mille funzioni e allora sfruttiamolo per bene anche per ascoltare musica!

Da una parte iTunes per i dispositivi iOS, dall’altra Google Music Play per tutti i device Android sono i servizi più utilizzati per acquistare e gestire la musica che memorizziamo sullo smartphone o audio player. Dopo il primo passo che è proprio quello dell’acquisto e della organizzazione di questi file si passa direttamente alla fase successiva che è quella di premere play.

Molto spesso è un gesto che facciamo senza neanche troppo riflettere, senza immaginare che possiamo fare anche altro per rendere l’ascolto più confortevole e più entusiasmante. Infatti spesso si utilizza ad ascoltare la musica sullo smartphone direttamente con le piccole cuffie in-ear che sono nella dotazione di base. Errore, grave errore….

Quasi sempre si tratta di prodotti molto economici che vanno bene per gestire le telefonate e nulla più: per la musica ci vuole ben altro. Ben altro che non si traduce inevitabilmente in tanti soldi: si può iniziare la strada verso la buona musica anche poche decine di euro.

Ci sono tante soluzioni di cuffie a prezzi avvicinabili, basta solo fare la scelta in base al proprio budget e le esigenze. L’ideale è poter provare alcuni modelli di cuffia, per verificare direttamente quella che si avvicina di più al proprio gusto, quella che rende meglio con la musica che più spesso ascoltiamo. Alcuni negozi hanno in esposizione diversi modelli di cuffie, a volte collegate ad un lettore in play, mentre alte volte è necessario utilizzare il proprio. Per un primo salto di qualità è sufficiente avere in obiettivo una cuffia da 40/60 euro: la differenza con l’auricolare di serie sarà enorme ed immediatamente verificabile!

 

 

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Panasonic RP-HX550 a meno di 70 euro di listino è una buona soluzione per iniziare il proprio impianto audio in mobilità: qui un approfondimento

 

 

Salto di qualità: file migliori
C’è una prima operazione che possiamo compiere per fare un salto di qualità nell’accoppiata smartphone/cuffia: quella di scegliere un file audio di buona qualità. In generale quando si fa riferimento alla musica su audio player portatili e smartphone si intende il formato MP3 e molto spesso con un bitrate di 128 kbit/s, quello che è il più compresso e per questo più lontano dalla qualità dell’audio da CD. Per dare un’idea di massima un segnale audio a 128 kbit/s viene compresso, rispetto al CD, di un valore di 10:1, ovvero rimane solo un decimo del file originale per cui è facile capire che la qualità scende e non poco!

Sempre in ambito MP3 possiamo scegliere (quando è possibile scegliere) il bit rate di 256 kbit/s (che è quello che utilizza ad esempio iTunes per i suoi file) che è migliore, ancora meglio se si trattasse del 320 kbit/s. Le più recenti generazioni di smartphone e audio player accettano anche altri tipi di file oltre agli MP3, alcuni dei quali sono di tipo non compresso o compresso senza perdita (FLAC, WAV, ALAC…): in entrambi i casi abbiamo un file che è molto vicino, se non lo stesso, che abbiamo dal CD.

Facile capire che in questi casi la qualità sale, come sale però anche l’ingombro di questi file sulla memoria del dispositivi. Arrivati a questo punto si deve fare una scelta: ingombro contenuto ma anche qualità proporzionalmente bassa oppure un ingombro maggiore di questi file che in cambio ci assicurano una maggiore qualità? Ognuno a questo punto farà la scelta in base alle proprie esigenze.

Si sta lentamente facendo strada anche una ulteriore tipologia di smartphone e audio player, quelli che possono leggere file di musica in HD. In questo caso il problema dell’ingombro si fa ancora più forte, per cui bisogna orientarsi su dispositivi che hanno la possibilità di utilizzare schedine di memoria esterne in modo da avere spazio per lo storage teoricamente infinito utilizzando più di una di queste schedine. In cambio di un ingombro sensibilmente più elevato rispetto allo standard CD, questi file HD permettono di avere sul proprio dispositivo mobile file audio di qualità simile a quella degli studi di registrazione.

 

 

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Piccolo e poco costoso ma compatibile con i file audio a risoluzione HD a 24bit/192kHz: è il Fiio X1, qui un approfondimento

 

In realtà tra lo smartphone/lettore audio tradizionali e i lettori audio compatibili con l’audio HD si sta facendo spazio una terza soluzione, quella che ci permette di fare esperienza con l’audio HD a costo molto basso. Possiamo utilizzare dei software sui nostri dispositivi mobili che ci permettono proprio di utilizzare file audio in alta risoluzione: con una spesa di pochissimi euro possiamo trasformare lo smartphone in una sorgente audio di altissima qualità. Qui di seguito un paio di queste soluzioni.

 

Onkyo HF Player

Dedicato ai dispositivi iOS, quindi iPod, iPhone e iPad. E’ gratis nella versione base che di fatto replica le funzionalità di iTunes, richiede un costo di 8,99 euro per attivare l’HF Pack che ci permette di suonare file audio di tipo FLAC e Wave A 24bit/192kHz e DSD, aggiunge anche un equalizzatore a 16.000 bande.

Qui puoi trovare le caratteristiche tecniche di Onkyo HF Player

Qui puoi acquistare Onkyo HF Player

 

Neutron Music Player

E’ invece disponibile per diverse piattaforme (iOS, Android, Blackberry, Tizen) il Music Player di Neutron ad un costo appena inferiore ai 5 euro. Compatibile con moltissimi tipi di file audio (non con il DSD almeno per il momento) ma in grado anche di interfacciarsi con dispositivi multimediali di rete.

Qui puoi trovare le caratteristiche tecniche di Neutron Music Player

Da qui puoi acquistare Neutron Music Player per le diverse piattaforme

 

 

Salto di qualità: cuffia migliore

Se si sceglie un audio player o uno smartphone compatibili con formati audio in qualità CD o ancora meglio in audio HD è forse il caso di prestare attenzione al livello tecnologico e qualitativo della cuffia utilizzata. Se per un ascolto con file compressi una cuffia da poche decine di euro ci assicura un buon salto di qualità, se saliamo di livello per i file utilizzati anche la cuffia andrebbe adeguata alle nuove esigenze.

 

 

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Anche in questo caso la prova a confronto tra diversi modelli in negozio o tra amici è il metodo migliore per scegliere il modello più adatto a noi. La fascia di prezzo in questo caso è molto più ampia per cui questa fase della valutazione e dell’ascolto prima dell’acquisto va curata per bene.

Qui una piccola guida sulle tecnologie legate al mondo delle cuffia, così da avere qualche informazione e qualche parametro in più che fanno sempre comodo nel momento della scelta.

Una nuova tipologia di cuffie si sta facendo notare: quelle che integrano il convertitore digitale/analogico direttamente nella stessa struttura della cuffia. In pratica si esce in digitale dallo smartphone (USB o Lightning) e il convertitore integrato nella cuffia provvederà a convertire il segnale in analogico e a farlo riprodurlo alla cuffia. In linea di massima questa conversione dovrebbe essere migliore di quella effettuata dallo smartphone.

 

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Due ingressi USB per la cuffia Sony MDR-1ADAC: quello a sinistra serve per la ricarica, quello a destra per il collegamento in digitale con uno smartphone o simili. Nel padiglione è integrata una sezione di conversione digitale/analogico

 

 

Una selezione di cuffie

Audiotechnica ATH-TAD300

Beats Solo 2

Oppo PM-2

Bowers & Wilkins P3

Denon AH-NCW500

 

Salto di qualità: amplificatore per cuffia portatile
Abbiamo visto tutte le fasi di un sistema audio in mobilità che parte dalla base di un audio player o smartphone e una cuffia da pochi euro che si può evolvere in un sistema che, addirittura, ci permette di ascoltare file musicali della stessa qualità di uno studio di registrazione. Il tutto con investimenti non eccessivi e, comunque, che possiamo affrontare nel tempo e frazionare a seconda delle esigenza di budget ed esigenze.

Ma c’è ancora un ulteriore passaggio da affrontare se vogliamo far salire ulteriormente il livello del nostro sistema audio mobile: l’amplificatore per cuffia. Una tipologia di prodotto ben presente in ambito audio home ma che anche il mondo dell’audio in mobilità sta scoprendo, con prodotti di piccole dimensioni (che possiamo facilmente mettere in tasca) e di prezzo altrettanto contenuto.

Per contenere costi e ingombri in tutte le sorgenti audio l’uscita cuffia utilizza componenti e tecnologie che spesso sono ai minimi termini, soprattutto per smartphone, tablet e lettori audio portatili dove le risorse a disposizione vengono convogliate verso altre funzionalità. L’obiettivo dell’amplificatore per cuffia è proprio quello di gestire il segnale destinato alla cuffia con una circuitazione dedicata e quindi migliore di quella “di serie” dove vengono ottimizzati parametri quali potenza e gestione del carico. Qui una piccola guida tecnica sul tema amplificatore per cuffie.

Alcuni di questi amplificatori per cuffia integrano anche un convertitore digitale/analogico: in questo caso il collegamento tra smartphone e amplificatore  avviene in digitale (USB o Ligthning) e la conversione del segnale da digitale ad analogico la compie l’amplificatore con una qualità maggiore di quella che può fare lo smartphone.

 

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L’Onkyo DAC-HA200, amplificatore per cuffia e convertitore D/A, facilmente portatile e con un prezzo altrettanto compatto (349 euro) per un ascolto in mobilità di alta qualità

 

Facile immaginare un’accoppiata cuffia e amplificatore per cuffia dedicato che possano costare un totale inferiore a 500 euro o anche meno. Un investimento sostanzialmente non eccessivo che in cambio ci porta ai più alti livelli qualitativo per l’ascolto in mobilità.

 

Una selezione di amplificatori per cuffia portatili

Fiio E11

Fiio E12A

Onkyo DAC-HA200

AloAudio The Island

 

 

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